La vicenda Green Hill ha portato alla luce il problema vivisezione e ha fatto conoscere a chi non era informato di che cosa si tratta, la vicenda è nota, a Montichiari c’è un allevamento di cani,beagles,destinati ad essere venduti,di solito attorno ai 6 mesi,per la vivisezione,che in Italia è vietata ma non l’allevamento. Questi cani nascono,vivono,sono nutriti,hanno tutte le cure veterinarie del caso per poi essere caricati su camion, essere trasferiti all’estero e qui sottoposti a vivisezione,ovviamente chi ama gli animali fatica ad accettare tutto ciò e in questi mesi è partita una vera e propria offensiva da parte degli animalisti di tutta Italia per chiudere Green Hill e vietare anche l’allevamento in Italia,il 16 maggio il Senato dovrebbe esprimersi, staremo a vedere. Il problema che ci si pone è:ma servono veramente questi allevamenti e la sperimentazione sugli animali?Decenni,per non dire secoli, di esperimenti sugli animali,e non solo cani, ma anche gatti,scimmie,topi,cavie,non sono serviti a niente?Possibile che non ci sia un archivio a livello mondiale di tutti i risultati conseguiti fino ad ora, che sia aperto a tutti consultabile da tutti e che grazie a moderni programmi di computer non si possa ridurre al minimo il ricorso alla sperimentazione sugli animali?Possibile che ancora oggi si riduca al minimo l’uso dell’anestesia da somministrare agli animali per ragione di costi?Come se un cucciolo di cane fosse paragonabile a un barattolo di pelati,per la produzione del quale bisogna ottimizzare i costi?La protesta che è nata attorno a Green Hill ha avuto il merito di portare alla luce tutto ciò e di far emergere l’indignazione di una buona parte della società civile,servirà a qualcosa?
Redazione verdeblugardatv
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