28
Maggio
2013

LETTERA ALL’EX MINISTRO CARFAGNA: PARLIAMO DI VIOLENZA DI GENERE

Messaggio di un cittadino qualunque

Leggo con stupore, ex ministro, del Suo litigio con una collega parlamentare. Comprendo il Suo risentirsi e trovo legittima la Sua difesa. Le chiedo però, di astenersi a Sua volta dalla violenza di genere, visto che ne ha appena dato pieno esempio. Per chi non conoscesse la storia, riassumiamo.

L’onorevole Carla Ruocco, su Facebook, ha espresso il proprio stupore, sul fatto che riguardo il dramma e il problema della violenza sulle donne, Lei se la sia presa con la ‘’cultura dominante’’, che anche nella pubblicità mortifica il ruolo della donna. Lei risponde così: ‘’ No alle donne che usano ''le stesse modalita' di violenza che usano i maschi''. Vede caro ex ministro, Lei ha appena dato un limpido esempio di iniquità e violenza di genere. Prima osservazione che Le muovo è questa: perché dice ''le stesse modalita' di violenza che usano i maschi''? Tutti? 

Vuole proporre di chiuderli nei campi di sterminio? Dirà che esagero, ma vede, il messaggio arriva a tutti, anche ai bambini e alle bambine, che dalle parole, anche le Sue, imparano. Avrebbe potuto aggiungere una parolina semplice semplice, che un parla-mentare, cioè uno pagato per parlare, dovrebbe saper usare: alcuni. Già precisare che non se la prende con un genere, visto che di tale cosa si parla, ma di ‘’alcuni’’ casi, anche se troppi per una società civile, sarebbe stata una dimostrazione di intelligenza, non sublime, elementare, ma almeno intelligenza. Seconda cosa che osservo, Lei dice ‘’No alle donne che usano ''le stesse modalita' di violenza che usano i maschi''. Perché parla di donne e di maschi? A parte che, caro ex ministro, è sbagliato, perché alla parola donna, corrisponde uomo (preciso per Sua comprensione. Al plurale, a donne corrisponde uomini), alle parole femmina o femmine corrispondono le parole maschio e maschi. Perché Lei ha usato, per parlare di uomini, il termine maschi? Perché non ha usato il termine femmine per parlare di donne? Per dare dignità umana alle donne (magari anche alle maestre che fanno violenza sui bambini. Oggi si è scoperto un altro caso, ma di questa violenza tipicamente femminile, non si parla mai) e non darla agli uomini? Parla di pubblicità e Le diamo ragione nell’affermare che deve portare rispetto alla dignità. Mi piacerebbe che le stesse lance si fossero alzate quando una patata dava degli scemi agli uomini, quando un’assicurazione faceva altrettanto…  la lista degli insulti pubblicitari nei confronti di noi uomini, L’assicuro ex ministro, potrebbe essere lunghissima. Vede, siamo d’accordo nella lotta contro la violenza di genere, ma non riteniamo che la violenza gratuita contro uno dei generi, possa essere l’arma per difendere l’altro. Non riteniamo che l’opera della SS a Marzabotto, fosse Giustizia. Quella che Lei invoca, ex ministro, ha un altro nome, si chiama ‘’rappresaglia’’ e la cosa, mi fa inorridire.

  • Tags: attualita, carfagna, cronaca, garda, gardasee, genere, idem, ministro, news, notizie, opportunita, pari, politica, task, violenza

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