28
Maggio
2013

TRA I DOCUMENTI DI BELSITO, FORSE ANCHE L’AFFARE DI +39

Maroni avrebbe un ruolo di spicco in una delle più grandi colate di cemento della storia benacense

Il numero de L’Espresso in edicola venerdì 24 maggio, riporta un dossier secondo il quale,  tra i fascicoli sequestrati a Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord, ce ne sarebbe anche uno che riguarda il piano immobiliare “Borgo +39”, un progetto da 55 mila metri cubi di seconde case, da costruire a Toscolano Maderno. La tesi per la realizzazione, secondo il periodico, sarebbe stata sostenuta dallo stesso Roberto Maroni, attuale presidente di Regione Lombardia, dopo essergli stata presentata, dall’imprenditore Lorenzo Rizzardi. Maroni, avrebbe – il condizionale è d’obbligo - avuto anche un ruolo di spicco nel procurare il milione e mezzo di euro necessari per finanziare la partecipazione di Rizzardi alla Coppa America del 2005. L’Espresso dice: “Oggi sul Garda lombardo”, l’imprenditore ha progettato una colata di cemento: 

il piano attuale prevede 55 mila metri cubi di seconde case e ipermercati. A Toscolano il sindaco Pdl sostenuto dalla Lega ha fatto di tutto per imporre l’operazione immobiliare”. Ora le speranze di chi ama il Garda, sono riposte nel Consiglio di Stato, dopo che il Tar ha bocciato il via libera di Comune e della Regione Lombardia. “Il maxi-piano di Rizzardi e soci, rischia di stravolgere completamente il paesaggio del Garda”, dicono i giudici. La domanda che ci poniamo è questa: come mai lo stesso partito il cui slogan era: ‘’Basta cemento! Difendiamo la terra dei nostri padri!’’ sostiene una speculazione di così ampia portata? Come sempre chiunque voglia rispondere ha facoltà di farlo (Ndr), anzi è invitato a farlo.

 

  • Tags: attualita, belsito, benaco, cemento, cronaca, espresso, garda, giudici, inchiesta, lago, lega, maderno, maroni, news, nord, notizie, poolitica, toscolano

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